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The real word of Silvia Rocca - HOME -

Single: come si conquista in estate?

Cari amici avete fatto palestra? Vi siete sistemate per andare a caccia? Si seduce con lo sguardo e con il movimento del corpo.
Questa volta, però,lasciatemi interpretare il ruolo della scettica: siamo proprio sicuri che i “single” esistano davvero? Non parlo dei single “temporanei” o dei “single per forza”, di quelli ce ne sono tantissimi in giro. Parlo dei presunti “single duri e puri”, perché li conosco bene e di loro mi sono fatta un’idea precisa. Belli ,belle, ricchi e ricche. Li ho visti entrare nel locali più chic di New York, Miami, Parigi con quella faccia che dice “guardatemi, tanto non mi avrete”. E poi …zac, ho visto le loro mandibole spiaccicarsi a terra, quando i loro occhi hanno incrociato il partner”ideale”.
Li ho ritrovati al parco a portare a spasso il barboncino della loro fidanzata o moglie . Comici prima e patetici dopo. Volete conquistare con il vostro fascino da single? Benissimo,sappiate che è dura. Certo i single non devono rendere conto a nessuno e possono fare quello che più desiderano. Ma a quale prezzo? Sono sempre più preda di nevrosi: vivono relazioni che spesso non superano la soglia di qualche mese: non sono capaci di gestire nemmeno il più semplice dei rapporti sentimentali. Subentra la solitudine affettiva, spesso mascherata dal super lavoro, senza un attimo di respiro:meglio non pensare!
Come Matteo che mi scrive: “ho successo con le donne, sono un tipo interessante , ho una bella posizione ,ma dopo poco tempo tutto mi annoia terribilmente e lascio le mie compagne …”
I single non cercano rapporti e relazioni durature e, anzi,tendono a scappare da queste. Ecco allora che non appena prendono piede quelle che possono consolidarsi, vengono troncate brutalmente .
“Monica mi scrive : sono partita per cuba e mi sono innamorata di un uomo meraviglioso. Grazie a lui io sono uscita da una storia tormentata che mi faceva solo soffrire. Secondo te sarà un'altra delusione?” “Ciao sono Giovanna ho 40anni e la mia amica Barbara ne ha 36 siamo disperate perché single, come possiamo fare per divertirci e passare questo shock di non avere più un marito?”
“Claudia mi scrive: gli stranieri sono meglio. Gli italiani ti notano se sei alta e hai un fisico da copertina , e il resto merita l’attenzione che normalmente si riserva a una poltrona: nessuna.”
“ mi chiamo Daniela, ho scoperto che mio marito ha un'altra donna e continua a mentirmi. Io vorrei lasciarlo ma ho paura della solitudine. Mi alzo con l’angoscia di vivere sola, non ho figli, non ho un lavoro e io sto impazzendo. Cosa mi consigli di fare? Come faccio conquistare un uomo?”
Nella società di oggi tutto sembra fatto apposta per facilitare le possibilità di conoscersi: nei ritrovi abituali , nelle discoteche, dove il rito del gruppo avvicina e mischia ogni livello del sociale.
In realtà la nostra vita scorre a ritmo devastante e la frenesia ci accompagna ovunque. Così non siamo in grado di mostrare le nostre sensibilità,forse neppure lo vogliamo per non essere in realtà giudicati dei deboli , meglio creare un proprio mondo dove rifugiarsi. Se ognuno di noi rinunciasse una piccola parte del proprio pianeta e ad aprire le porte del cuore…. Questa è la formula che salva la propria anima. Troveresti irrinunciabile la presenza del tuo grande amore e anche la solitudine scomparirebbe come d’incanto.
Claudia mi scrive: “sono stanca di vivere sola,vorrei conquistare un uomo che mi faccia perdere i sensi...ma fuggo sempre quando incontro un uomo che mi fa impazzire. Cosa mi consigli cara Silvia?”Sei chiusa in un guscio protettivo di una solitudine che ti isola dagli altri. L’unica persona che ti interessa sei tu. Fuggi dalle responsabilità:tanto sai che c’è qualcuno alle tue spalle . Scappi da tutti e da tutto. Eppure non vuoi sempre stare sola. Infatti come altri mi chiede cosa deve fare.
La fuga dove vi conduce? A chiudervi a doppia mandata in voi stessi , dannandovi all’autosegregazione per paura della libertà. Che ha un prezzo: impone infatti di rischiare , in certi casi di sbagliare , di sentirsi in colpa, di soffrire e talora di far soffrire.

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