Vergini a 30 anni
Molte donne , dopo i 30 anni, sono ancora vergini.
Spesso i problemi di rapporto con l’altro sesso dipendono dall’insicurezza, magari dovuta a una madre dominante e onnipresente. La virilità, così, resta un istinto latente.
Sentirsi integri o intatti (a maggior ragione per le donne) è un equilibrio che vorremmo difendere da tutti i processi di disgregazione o di dissociazione che potrebbero violare la nostra interezza, la nostra unità. Ecco perché, psicologicamente, per molte donne la verginità rimane un valore che sono pronte a difendere non solo per motivi sociali, ma anche per motivi propri, interiori e strutturali. Una vera intrusione del corpo, ma anche, e soprattutto, della mente. Come tutti i processi di maturazione anche la "perdita" della verginità comporta una crescita, un percorso necessario verso l'identità femminile, con l'affermazione della propria sensualità e con le prospettive della maternità... e come tutti i distacchi e le perdite comporta l'elaborazione di un lutto e un senso di rimpianto. Ogni ragazza ha una sua fantasia sulla verginità: di solito si è fatta un'idea dai racconti delle amiche, spesso della madre. Il primo rapporto sessuale sembra in bilico tra una prospettiva di piacere di solito molto vaga e una di dolore piuttosto certa. Ci sarà certamente un sanguinamento per la rottura della verginità e questo segnerà l'inizio di una condizione adulta, una trasformazione della bambina intatta, un nuovo modo di avere relazioni coi maschi.
“Sono Stefania sono vergine e volevo chiederti perché inconsciamente non me la sento di fare sesso?” Come ho spiegato prima, hai paura di crescere e di diventare donna!
“Sono Fabrizia non riesco ad avere rapporti con uomini, ho paura della penetrazione!”
Intanto i primi rapporti non comportano necessariamente la penetrazione... La prima leggenda metropolitana è che un rapporto completo sia solo questo, mentre la penetrazione da sola è il più incompleto dei rapporti. La seconda leggenda è che l'imene sia un ostacolo difficile da superare e che debba necessariamente lacerarsi: anche questo è falso nella stragrande maggioranza dei casi .
“Silvia ho il terrore che facendo l'amore mi rimanga dentro e mi vergogno se dovesse uscire il sangue. Ho sentito dire che qualche pene è rimasto imprigionato nella vagina per ore, l'emorragia è stata così intensa da dover ricorrere al pronto soccorso di un ospedale, il dolore è stato tremendo, l'umiliazione forte come l'impressione di essere sopraffatta o quasi violentata”Sono ancora vergine! “Le storie sono spesso colorite da particolari un po' truculenti e impressionanti! Per quasi tutte le donne il primo rapporto con penetrazione si risolverà con un po' di fastidio e magari un po' di paura con un sanguinamento minimo o assente. Questo fatto del tutto naturale, a volte, comporta una certa irritazione maschile per il fatto di sospettare di "non essere stato il primo oppure esser stati presi in giro". Anche certi maschi sono vittime dei pregiudizi sul primo rapporto.
Alcuni uomini tengono moltissimo alla purezza: Claudio scrive: "sono contento di essere arrivato primo è un pensiero che effettivamente corrisponde a qualcosa nella psicologia dell'uomo". Sposare una donna vergine e farne una proprietà esclusiva rappresenta ancora lo scopo di qualche giovane maschio. Chi non ha sentito parlare della "magia della prima notte"?
Che ci sia qualcosa di particolarmente attraente nelle vergini per gli uomini lo ha detto anche Freud: "…l'uomo che per primo soddisfi l'ardente desiderio d'amore della vergine […] diventerà quello con cui ella riuscirà a stabilire un rapporto duraturo, mentre la possibilità di tale rapporto resterà sbarrata in ogni altro. La donna finirà per vendicarsi della deflorazione avvenuta in quanto l'uomo che l'ha deflorata non è quell'uomo, il padre, cui erano legate originariamente le pulsioni della vergine."
“Sono Dory volevo domandarti perché "vergine" è bello per alcune donne? Le caratteristiche femminili che attraggono gli uomini adulti sono la giovinezza, la bellezza fisica, la linea del corpo e la simmetria del corpo sano. La verginità non solo non è visibile, ma non sembrerebbe una caratteristica desiderabile, almeno non direttamente, ma l'evoluzione ha prodotto una particolarità riproduttiva unica tra tutti i primati: la segreta ovulazione femminile, che nasconde lo stato riproduttivo, vale a dire la perdita dell'estro. Come essere sicuri della paternità se l'ovulazione è nascosta? Il matrimonio fornisce una soluzione: i maschi che si sposavano ne avrebbero tratto un vantaggio sul piano riproduttivo rispetto agli altri, aumentando considerevolmente possibilità di una paternità sicura.
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